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6 - Software per martello strumentato

LabVIEWTM, della National Instruments (Fig. 15), ? un linguaggio di programmazione grafica ampiamente utilizzato nell?industria e nella ricerca come software di riferimento per l?acquisizione dati e per il controllo degli strumenti. Il suo nome sta a significare Laboratory Virtual Instrument Engineering Workbench che potrebbe essere tradotto come pannello di lavoro per gli strumenti virtuali di laboratorio. Potente e versatile strumento di analisi, oltre che su piattaforme hardware di maggiori prestazioni, funziona su PCs che utilizzano Microsoft Windows.
Figura 15: LabVIEWTM.

LabVIEWTM, come sistema di sviluppo, pur essendo molto simile ai vari compilatori che si trovano in commercio, si differenzia nel fatto che usa un sistema di programmazione grafica, il G, per creare programmi in una forma simile ad un grafico di flusso, chiamato diagramma a blocchi, che elimina cos? molti dettagli sintattici. Esso usa una terminologia ed icone fortemente espressivi; si basa su simboli grafici piuttosto che su un linguaggio testuale per descrivere i vari passi della programmazione. Il diagramma a blocchi di LabVIEWTM corrisponde alle linee di testo che si trovano nei linguaggi di programmazione pi? diffusi: esso si costruisce collegando tra loro oggetti che svolgono funzioni specifiche. I programmi di LabVIEWTM si chiamano strumenti virtuali (VI) perch? il loro aspetto e le loro modalit? di operazione imitano quelle di uno strumento reale: a parte le apparenze, sono comunque analoghi a molti programmi, funzioni e subroutines dei pi? comuni linguaggi di programmazione.
L?ambiente LabVIEWTM ? costituito da tre parti principali: il pannello frontale, il diagramma a blocchi e l?icona/connettore. Il pannello frontale ? l?interfaccia del programma con l?utente: si possono inserire i dati attraverso i controlli ed osservare i dati in uscita attraverso gli indicatori (i primi infatti simulano i tipici dispositivi di input, i secondi i tipici dispositivi di output che mostrano i dati che il programma produce o acquisisce). Quando si pone un oggetto sul pannello frontale utilizzando il menu ?Controls?, appare un terminale corrispondente nel diagramma blocchi, rendendo il pannello frontale pronto all?uso da parte del programma. I fili di collegamento trasportano i dati fra i nodi, che sono che sono gli elementi esecutivi del programma. Secondo un principio chiamato flusso di dati, il nodo lavora solo quando tutti i dati in entrata saranno per lui disponibili. Un vi potrebbe anche avere una icona ed un connettore. Infatti quando si usa un programma come subVI, la sua icona lo rappresenta nel diagramma a blocchi nel quale ? utilizzato; il suo connettore, solitamente coperto dall?icona, ne definisce i parametri di input e di output.
LabVIEWTM possiede una libreria di funzioni e subroutines per fornire un aiuto anella maggior parte dei compiti di un programmatore; contiene librerie di applicazioni specifiche per il controllo di strumenti GPIB1 e seriali per la raccolta, l?analisi, la presentazione e la memorizzazione dei dati. Esso contiene strumenti convenzionali per lo sviluppo del programma, con i quali si possono definire singoli passaggi e punti di interruzione al suo interno ed animare l?esecuzione cos? da osservare il flusso dei dati. In virt? della sua natura grafica, ? simile ad un pacchetto per la presentazione dei dati.

Note:

(1) General Purpose Interface bus sviluppato degli anni 60 da HP per facilitare il collegamento tra computer e strumenti costituisce uno standard ed un protocollo. In particolare l?Institute of Electrical and Electronic Engineers (IEEE) ha standardizzato il G.P.I.B. bel 1975 ed esso ? diventato noto con il nome IEEE 488.