Il moto del meccanismo ? stato ottenuto per mezzo di un motore elettrico, che, grazie ad un regolatore, poteva essere impostato su diverse velocit? di rotazione.
Partendo da un elevato numero di giri, il sistema ? stato poi fatto scendere a regimi inferiori diminuendo in questo modo il tempo per arrivare ad una condizione di stabilit? a quel regime. Le registrazioni delle accelerazioni misurate dai due accelerometri, infatti, sono state effettuate solo quando lo strumento per la determinazione della velocit? angolare dava valori stabili del numero di giri.
In Fig. 8 ? mostrato il sistema di acquisizione durante la prova.
Figura 8: conduzione della prova.L?analisi delle prime prove effettuate ha mostrato la necessit? dell?uso di un
filtro durante le acquisizioni. Come si pu? vedere la Fig. 9, che si riferisce ad una registrazione effettuata senza l?uso del filtro, risulta del tutto illeggibile rispetto alla misura riportata in Fig. 10, realizzata utilizzando il filtro.In Fig. 8 ? mostrato il sistema di acquisizione durante la prova.
Figura 9: andamento temporale senza filtro.
Figura 10: andamento temporale con filtro.Anche se l?andamento ? simile basta andare a leggere i valori di accelerazione riportati in ordinata per vedere che tra di loro c?? una differenza di un ordine di grandezza. Questo fenomeno ? dovuto ad eventi impulsivi che hanno luogo durante il moto del manovellismo, urti tra le parti in movimento. Avendo una durata temporale estremamente limitata sono legati ad elevate frequenze ed inoltre ad essi sono associati anche dei picchi di accelerazione.
Da queste osservazioni nasce l?esigenza di usare dei filtri per limitare la
banda passante del
segnale in ingresso. Nel caso specifico ? stato utilizzato un
filtro passa-basso a quattro poli, con una
frequenza limitata superiormente a 100 Hz.
Durante le elaborazioni si ? comunque fatto uso di altri filtri, in questo caso di tipo
software, per cercare di depurare il
segnale di tutti questi rumori. Un risultato soddisfacente ? stato ottenuto filtrando il
segnale sempre con un passa-basso con una
frequenza di taglio a 10 Hz. La Fig. 11 mostra lo stesso
segnale della Fig. 10 dopo questa operazione.
Figura 11: andamento temporale completamente filtrato.