La modalit? con cui viene effettuato il montaggio influenza moltissimo la risposta in
frequenza dell?accelerometro (Fig. 16). Il range operativo in
frequenza in molti casi viene determinato assicurando il
sensore tramite una vite direttamente ad un
accelerometro di riferimento. L?accoppiamento diretto per mezzo di una vite ad una superficie molto levigata generalmente comporta pi? alte frequenze di
risonanza e quindi una pi? ampia banda utilizzabile. Il montaggio per mezzo di un adesivo o tramite magneti al contrario diminuisce la
frequenza di risonanza. Anche l?isolamento del
sensore dalla superficie pu? creare un
filtro meccanico con l?effetto di smorzare la trasmissione delle alte frequenze.
Figura 16: frequenza di risonanza in funzione del montaggio.Generalmente per test strutturali a temperatura
ambiente con frequenze massime intorno ai 500 Hz vengono usati degli adesivi temporanei come la cera.
Quando un
accelerometro ? montato su una superficie conduttrice c?? la possibilit? che il
sensore avverta un
segnale di
rumore dovuto ad altri dispositivi elettrici, connessi alla struttura stessa, che hanno dispersioni.
Un altro fenomeno che pu? portare ad un?acquisizione erronea ? il cosiddetto
ground loop (Fig. 17) che si verifica quando il
sensore ed il condizionatore del
segnale sono messi a terra a potenziali diversi.
Figura 17: ground loop.Si genera allora un flusso di corrente sulla linea di alimentazione che comporta sia l?introduzione nel
segnale acquisito della
frequenza di questa corrente e delle sue armoniche, che errori di deriva del
segnale per la lettura di potenziali non dovuti all?accelerazione da misurare. E? conveniente allora isolare elettricamente gli accelerometri dalla struttura su cui vengono montati.