In un complesso lesionato ? di primaria importanza esaminare le lesioni nelle loro caratteristiche e nei loro successivi sviluppi, con l?intento di definire l?origine delle cause e quindi predisporre un adeguato piano di intervento di risanamento o di ristrutturazione.
Il controllo, ad intervalli temporali, del singolo elemento lesionato ? generalmente condotto per mezzo di trasduttori lineari di spostamento, ad alta sensibilit?, a lettura manuale (tensotast, deformometri), da apporre periodicamente su apposite basette, oppure disposti permanentemente a cavallo della lesione (potenziometri, LVDT, biffe estensimetriche) e collegati a periferiche elettroniche di registrazione.
Applicando in corrispondenza delle lesioni, o comunque dei punti critici, opportuni trasduttori di spostamento, ? possibile registrare l'andamento nel tempo di aperture/chiusure, scorrimenti di taglio e scostamenti fuori del piano di giacitura, rotazioni di maschi murari e di elementi strutturali portanti in c.a. ed i cedimenti degli stessi.
